Venerdì 27 febbraio 2026 il “Dies Academicus”

Intelligenza artificiale ed essere umano: la nostra epoca assiste ad una vera e propria rivoluzione culturale, che ci invita a riflettere sulla nostra idea di intelligenza e di senso; le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale aprono scenari inediti e pongono questioni sempre più complesse, che toccano in modo diretto la dimensione antropologica ed etica. Questioni che non riguardano solo la tecnologia, ma coinvolgono le categorie stesse dell’esistenza umana. A questo tema è stato dedicato l’incontro di riflessione e approfondimento che ogni anno lo Studio Teologico “Card. Celso Costantini” della Diocesi di Concordia-Pordenone offre nel contesto del “Dies Academicus”, l’atto ufficiale di inaugurazione dell’anno accademico. Venerdì 27 febbraio 2026 nell’Aula Magna del Seminario è intervenuta la prof.ssa Elena Beccalli, economista, Magnifico Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con una relazione dal titolo: “L’umano nell’era dell’intelligenza artificiale”.

Innanzitutto la relatrice ha affrontato la natura e i confini dell’intelligenza artificiale. Essa si definisce tale in quanto permette di costruire macchine che eseguono compiti che, se fossero effettuati da esseri umani, richiederebbero intelligenza. Tuttavia la creatività, l’etica e il libero arbitrio sono caratteristiche solo della coscienza umana e non della macchina. Il limite principale delle macchine risiede nell’assenza della facoltà più essenziale dell’intelligenza: esse sanno operare la descrizione della realtà e la previsione a partire da dati di probabilità, ma non sanno fornirne la spiegazione e attribuire un senso alle cose; l’essere umano mantiene un ruolo insostituibile nella produzione di senso. Inoltre, per il genere umano esiste anche un’intelligenza collettiva, condivisa, nata dai processi relazionali e collaborativi tra persone nelle comunità: la comunità è un contesto fondamentale per l’esercizio dell’intelligenza.

La prof.ssa Beccalli ha poi sottolineato una questione rilevante: uno dei rischi principali del rapporto uomo-macchina è legato alla sottovalutazione della capacità di azione dei dispositivi, che sono considerati come strumenti controllabili anziché, come nella realtà, dei veri e propri agenti artificiali. Questo atteggiamento può portare a una riduzione dello spazio per l’esercizio della libertà, quando tali dispositivi sono in grado di sostituirci, quindi di agire al nostro posto. L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui pensiamo e prendiamo decisioni. Il rischio è che, affidandoci a questo corpo esterno, si accettino passivamente i risultati che esso produce senza metterli in discussione, portando a un’erosione e forse a una distorsione delle nostre abilità di ragionamento personale, appiattendo la complessità e indebolendo il pensiero critico. Inoltre, di fronte all’automatismo con cui agiscono i sistemi guidati dall’intelligenza artificiale, è richiesta una sorta di etica nella costruzione degli algoritmi.

Infine la relatrice si è soffermata sul ruolo dell’educazione. Papa Francesco osservava che educare non è solo trasmettere concetti, bensì cercare di integrare il linguaggio della testa con il linguaggio del cuore e il linguaggio delle mani, mettendo in dialogo in maniera armoniosa le tre intelligenze. L’educazione contribuisce alla formazione integrale della persona nelle sue diverse dimensioni, intellettuale, culturale, spirituale, esperienziale e incluse, ad esempio, la vita comunitaria, le relazioni vissute all’interno della comunità universitaria, nella quale si può stimolare l’intelligenza collettiva. Ci vuole una “inquietudine creativa” per evitare dipendenze e  tenere desta la capacità critica, nel dialogo virtuoso tra i saperi. A conclusione, la prof.ssa Beccalli ha proposto l’estensione del Patto educativo globale suggerito da papa Francesco e papa Leone XIV.

Al termine dell’atto accademico sono stati consegnati i diplomi di Baccalaureato a tre studenti dello Studio Teologico e i diplomi di Cultura teologica a quattro studenti della Scuola di formazione teologica, a cui facciamo le congratulazioni per il traguardo raggiunto.

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